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Le Russule Agaricaceae
- leucosporei Questi funghi sono molto conosciuti ed apprezzati dai cercatori. Sia per il buon sapore di alcune specie che per la facilità di ritrovamento e determinazione. Non esistono RUSSULE velenose mortali quanto piuttosto alcune varietà tossiche (riconoscibili per il colore rosso laccato ed il forte sapore piccante o per il cattivo odore di varechina). Caratteristica del genere è il gambo non fibroso, che si spezza come un gessetto, tipico soltanto delle RUSSULA e dei LACTARIUS. Gli esemplari di RUSSULA sono commestibili se: non sono stati attaccati dalle larve; non hanno un forte odore di ipoclorito (gruppo dei LAUROCERASI); non diventano nere al tocco (gruppo delle NIGRICANTINE); non sono di colore rosso laccato (EMETICHE) o dal sapore piccante. Una volta verificato quanto sopra e scartate anche quelle che all’assaggio risultino amare, una buona cottura prolungata (25/30 minuti a fuoco vivo) neutralizza le tossine termolabili della Russula olivacea.
Le principali caratteristiche di
questo genere sono:
Þ omogeneo
Þ
leucosporeo
Þ gambo non fibroso senza anello o volva (a struttura granulare) a frattura gessosa Þ assenza di latice
Alcune schede
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